• Monthly Archives: Gennaio 1968

Conclusione vergognosa alla Cressi-sub (Genova, 19/1/1968)

Lega degli operai e degli studenti, volantino, Genova, 19 gennaio 1968.

Conclusione vergognosa alla Cressi-sub

Lo sciopero degli operai della Cressi è durato 33 giorni. Essi lottavano perché fosse revocato il licenziamento di 5 loro compagni di lavoro, provocato del fatto che questi cinque operai volevano formare la Commissione interna.

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Una Lettera da Mosca

Per un’opuscolo sugli studenti dell’Est europeo. Stralci da una lettera di Lomonosov, studente dell’Università di Mosca, pubblicata sulla rivista autriaca Forum nel febbraio 1957. Documento incompleto.

Il convegno di Venezia

Relazione sulle “linee” delineatesi al convegno di Venezia, organizzato dal Movimento studentesco di Torino e Trento (Genova, 1968).

Sunto parziale delle risultanze del Convegno di Venezia. Emerge la macchinosità della relazione fra movimento reale e ideologia classista dominante: in breve si sarebbe compiuto un grandissimo passo innanzi affermando la definizione di “proletariato come classe universale”. (P.R.)

 

Il Convegno di Venezia, organizzato dal movimento studentesco di Torino e Trento, con l’esclusione dei filocinesi marxisti leninisti, e la partecipazione con riserva dei due Potere operaio e di Scalzone e Piperno di Roma, ha visto delinearsi due tendenze fondamentali, una tendenza portata avanti … Read More

Università autoritaria

L’assemblea interfacoltà degli occupanti di via Balbi 5, opuscolo ciclostilato. Genova, inizio 1968.

UNIVERSITÀ AUTORITARIA

«Se non siete soddisfatti da nessuno degli insegnamenti che

vi vengono impartiti, non dovevate iscrivervi alla facoltà…

se siete anarchici uscite dall’Università»

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Lettera aperta al Rettore

Volantino anonimo diffuso a Genova a fine 1968 dopo lo sgombero dell’università.
Se continuano a emergere le tipiche incertezze teoriche di quei tempi, va notata – come in quasi tutti gli scritti del movimento genovese – una leggerezza di toni che stride con le plumbee massime in auge in altre città, specialmente a Milano, dove stava già prevalendo il linguaggio mortifero dei craponi maoisti. (P.R.)

LETTERA APERTA AL RETTORE

Grazie, Rettore −

Grazie a Lei il nostro incipiente dialogo ha rapidamente assunto la grandezza delle cose schiette.

Grazie al Suo illuminato intervento abbiamo finalmente avuto modo di apprezzare le Sue virtù democratiche, tanto a lungo modestamente celate.

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Bozza di statuto della Lega degli operai e degli studenti

Bozza di statuto, foglio dattiloscritto. Genova, inizio febbraio 1968.

  1. L’Assemblea viene convocata una volta alla settimana, possibilmente in un giorno fisso.
  2. Le assemblee straordinarie possono essere convocate da qualsiasi membro della lega purché ne indichi l’ordine del giorno.
  3. Nel corso di interventi in cui sia richiesta la presenza di tutti i membri della lega l’Assemblea si considera convocata permanentemente nel luogo stesso dell’intervento.
  4. La sede della lega è aperta tutti i giorni feriali dalle 17 alle 19. Di questo sono incaricati due compagni per sera. Tutti compagni compagni della lega sono tenuti a partecipare ai turni, che verranno stabiliti una volta al mese.
  5. Durante le due ore i turnisti compiranno i lavori necessari al funzionamento della lega (pulizie-ciclostile-archivio).
  6. Tutti membri della lega che ne facciano richiesta possono avere le chiavi.
  7. Per le convocazioni straordinarie della lega e per altri lavori urgenti due compagni di turno sono incaricati di avvisare gli altri membri della lega.
  8. Per questo motivo si ritiene necessaria l’installazione del telefono. Finché questo non avverrà i compagni della lega saranno divisi per gruppi telefonici facenti capo a una persona.
  9. Il cassiere è un membro rotazionale della lega ed è estratto a sorte. La raccolta dei fondi viene realizzata durante le assemblee.
  10. Il volantinaggio viene organizzato durante l’assemblea.
  11. Tutti membri della lega dato il tipo di organizzazione sono ritenuti responsabili del funzionamento della Lega, devono quindi essere in grado di compierne tutte le funzioni in maniera continuativa.

Si considerano membri della lega tutti coloro che si impegnano concretamente a realizzarne le decisioni.

Tutti i membri della lega sono sollecitati a far circolare, sotto qualunque forma, ogni tipo di materiale che essi ritengono interessante.

Per tutti quei compiti che non possono essere svolti collettivamente l’assemblea designa con competenza specifica e mandato imperativo e revocabile (al termine del compito stesso) uno o più compagni della lega.